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Vita e pensiero: Università/Pedagogia e scienze dell'educazione/Ricerche

Formazione e innovazione

II Master in Management delle Istituzioni Scolastiche e Formative

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 300

Il volume presenta uno fra gli esiti della prima edizione del Master Universitario di II livello in Management delle Istituzioni Scolastiche e Formative, istituito e attivato dal Politecnico di Milano (SUM, Scuola di Management per le Istituzioni Scolastiche, le Università e gli Enti di ricerca, nel consorzio MIP, la Business School del Politecnico) e dall’Università Cattolica (Facoltà di Scienze della formazione). Molteplici sono i punti di forza e di originalità del Master, fra cui si segnala l’integrazione fra contenuti e coinvolgimento delle università, dell’amministrazione scolastica a livello nazionale e regionale, di esperti provenienti da contesti diversi e dal mondo della scuola. Oltre alla duplice componente universitaria hanno infatti contribuito alla realizzazione del Master il mondo della scuola nonché i partner privati operanti nella formazione professionale per le imprese e la pubblica amministrazione. Né il percorso di qualità e innovativo del Master avrebbe potuto essere realizzato senza il sostegno, anche finanziario, degli attori pubblici: Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. Il testo restituisce una parte del lavoro dei partecipanti rappresentata dai project work, progetti di innovazione con cui costoro hanno sperimentato una progettazione integrata, finalizzata sia all’immediata applicazione e verifica degli strumenti acquisiti durante il Master sia all’incontro operativo con i diversi contesti scolastici. L’esperienza del Master e i suoi project work confermano che un progetto ambizioso ma rigoroso, come quello di cui il Master è espressione, che fa dell’intreccio attivo fra teoria e pratica un fattore di apprendimento e di sviluppo di conoscenza essenziale e qualificante il percorso formativo proposto, è possibile e può diventare patrimonio culturale e strumento di lavoro non solo per chi vi ha preso parte ma per il più ampio sistema scolastico e formativo in cui le competenze ivi espresse operano.
20,00

La qualità dei progetti formativi

Una ricerca promossa dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia

di Renata Viganò

editore: Vita e pensiero

pagine: 256

Questo libro descrive lo sviluppo e analizza i risultati del progetto "La qualità dei progetti formativi: una ricerca per il m
20,00

A scuola con i media digitali

Problemi, didattiche, strumenti

di Pier Cesare Rivoltella

editore: Vita e pensiero

pagine: 168

I media digitali stanno trasformando le pratiche di consumo dei giovani
18,00

La cura dell'anima

Profili di una pedagogia del sé

di Antonio Bellingreri

editore: Vita e pensiero

pagine: 404

Il volume, che si rivolge tanto ai pedagogisti quanto agli educatori, si divide in tre parti
30,00

Media, educazione e ricerca in Europa

di Alessandra Carenzio

editore: Vita e pensiero

pagine: 194

Il dibattito condotto dalla Media Education, dibattito che vanta ormai una tradizione pluridecennale e un’intensa produzione letteraria, appare segnato da una incompletezza riconducibile alla questione della ricerca come spazio necessario e non solo possibile. Indicata tra i punti di maggiore attenzione per l’Agenda della disciplina, la ricerca nel campo della Media Education dovrebbe ormai transitare dal polo dei nodi ‘possibili’ al polo delle questioni reali con cui la disciplina si confronta. Questo volume intende supportare tale passaggio, raccogliendo i suggerimenti sintetizzati nei più recenti documenti prodotti a margine di incontri e dibattiti internazionali (Parigi 2007) e le indicazioni lanciate da alcuni autori. Il bilancio delle esperienze di ricerca nelle Università europee, insieme alla predisposizione di un modello di lettura delle attenzioni manifestate dalla ricerca, si muove in questa direzione, funzionando da spunto di riflessione sullo stato della questione mediale nella ricerca e sulle parole che la Media Education può e deve dire a questo proposito. Investire nella ricerca significa, per la Media Education, investire nel futuro della disciplina, poiché il consolidamento degli spazi di ricerca permette di rafforzarne le premesse fondative, stabilizzare il versante operativo e documentare le buone pratiche, analizzandone metodi e sistemi di valutazione. Trasformare le raccomandazioni in forme di azione in contesto rappresenta l’obiettivo del percorso che il libro affronta.
16,50

Cittadini in crescita

Tra famiglia, scuola e comunità locale

di Luciano Caimi

editore: Vita e pensiero

pagine: 128

La riflessione sulla promozione della cittadinanza democratica, accanto agli aspetti giuridico-istituzionali, socio-politici e
10,00

Media e tecnologie per la didattica

editore: Vita e pensiero

pagine: 296

La società dell'informazione pone all'insegnante nuovi e stimolanti problemi
25,00

Raccontare ancora

La scrittura e l'editoria per ragazzi

di Silvia Blezza Picherle

editore: Vita e pensiero

pagine: 368

Scrittori, critici ed editori tratteggiano una panoramica delle proposte e delle riflessioni più attuali sulla letteratura per
22,00

Scienza dell'amor pensoso

Saggi di pedagogia fondamentale

di Antonio Bellingreri

editore: Vita e pensiero

pagine: 480

Questo libro raccoglie diciotto saggi, con l’intento di offrire ‘materiali’ utili per un corso universitario di Pedagogia generale. Il volume è diviso in quattro parti. La prima presenta il profilo di una pedagogia fondamentale, elaborata secondo lo stile di una razionalità fenomenologico-ermeneutica; scienza umana distinta, essa è metodo ed è verità, costituita dal dialogo essenziale tanto con le altre scienze umane quanto con le scienze filosofiche. Nella seconda e, diversamente, nella terza parte, è proposta una determinata prospettiva pedagogica, il cui centro è la categoria di empatia, giustificata come virtù per eccellenza in educazione. L’espressione di Pestalozzi del titolo porta a sintesi il senso, contenuto e metodo, della virtù empatica: l’amor pensoso è il forte sentire etico, formato dalla percezione dell’alterità dell’altro, dal riconoscimento della sua presenza unica e preziosa, insostituibile: il mondo sarebbe ontologicamente più povero senza l’altro, l’altro dall’io che è il tu e l’altro dell’io che è il sé autentico. L’idea sintetica di paidéia empatica prospetta un personalismo storico ed esistenziale, che intende la persona come relazione storica e testo ontologico. è l’essere capace di manifestarsi, di donarsi e di dirsi «in prima persona», e tale da pervenire, in seno alla totalità, alla forma più intensa e originale di vita, la libertà di creare legami d’amore. Nella quarta parte, attraverso tre diversi saggi, sono presentati i tratti essenziali di questo ideale educativo, una (possibile, auspicabile) nuova paidéia filosofica per il nostro tempo: l’insight migliorativo dell’«uomo interiore», che intravede e pensa il profilo del sé autentico; il metodo delle microcomunità empatiche, ambito di co-elaborazione del senso; e la formazione dell’appetito retto, fine primo e adeguato di una rinnovata educazione morale.
30,00

L' impresa della sostenibilità

Tra pedagogia dell'ambiente e responsabilità sociale.Prefazione di Lorenzo Ornaghi

editore: Vita e pensiero

pagine: 184

Tra i termini che più ricorrono nel dibattito culturale, sostenibilità è una nozione emblematica, espressiva di processi la cui pervasività investe l’intero pianeta. L’impresa della sostenibilità è anzitutto la difficile scommessa di coniugare ‘progresso’ economico e ‘salvaguardia’ dell’ambiente, presente e futuro della civiltà umana. Allude alla bellezza del Creato e al tempo stesso richiama alla comune responsabilità per uno sviluppo equilibrato. Designa la formazione del capitale umano e la governance di trasformazioni complesse, in ambito geopolitico e scientifico-tecnologico. Chiama in causa, in senso proprio, l’impresa e le questioni di natura ambientale che incrociano la sua missione produttiva. Nel volume, che si apre con una significativa prefazione di Lorenzo Ornaghi, studiosi delle scienze pedagogiche ed economiche, socio-politiche e fisico-naturali tracciano percorsi euristici originali, indicando la sostenibilità come un bene pubblico alla cui promozione tutti sono invitati a partecipare. L’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei rapporti con le parti interessate (Corporate Social Responsibility) può designare un laboratorio di innovazione progettuale e un emblematico crocevia epistemico, nel segno della formazione della persona e dell’orientamento alla giustizia nelle relazioni internazionali. La coscienza dei problemi ecologici richiede oggi una rinnovata considerazione della vita umana, nei suoi molteplici aspetti, e un’educazione alla sostenibilità. La pedagogia dell’ambiente incontra la Corporate Social Responsibility, per la dignità del lavoro e la costruzione di un’economia civile, attraverso un’ecologia dell’ambiente strettamente legata a un’ecologia umana. I testi sono attraversati dal comune riferimento a un’antropologia che, nel confronto autentico tra culture e valori, si costituisce sulla specificità stessa dell’umano, avversando visioni relativiste e strumentali. Tra le questioni trattate: la tutela della biosfera e la cittadinanza planetaria, correlate con la formazione della coscienza ecologica e l’esercizio della responsabilità educativa (P. Malavasi); i potenziali vantaggi della Corporate Social Responsibility per l’ambiente e la società nel concreto delle vicende aziendali, senza eludere le sfide di natura finanziaria e competitiva (M. Molteni); la situazione dell’ambiente nell’Unione Europea e la crisi di un’idea di civiltà inconsapevole delle connessioni virtuose di carattere fisico-naturale e scientifico-tecnologico (A. Ballarin Denti); i rapporti che intercorrono tra politiche ambientali e imprese alla luce di valori e interessi economici contrastanti (R. Zoboli); i rischi ambientali e le peculiarità organizzative nella produzione responsabile di beni (E. Tacchi); la relazione tra impresa e attese dei portatori di interessi, nella prospettiva della gestione delle risorse umane (D. Nicoli); le pratiche educativo-ambientali e la responsabilità sociale, con particolare riferimento alla sostenibilità educativa e alle teorie della formazione (C. Birbes e A. Vischi).
15,00

Orientamenti per educare alla cittadinanza

editore: Vita e pensiero

pagine: 160

Il problema dell’educazione alla cittadinanza nel nostro tempo si presenta con esigenze nuove, fortemente connotate in una dimensione ormai planetaria. Sempre meglio i problemi dell’uomo vengono assunti come questioni dell’umanità intera, anche se nuovi fenomeni di intolleranza, povertà e sfruttamento rendono la qualità della vita e l’emancipazione degli ‘ultimi’ una questione complessa e spesso drammatica. In questo quadro si fa forte l’esigenza di conoscere e agire per sviluppare le condizioni minime di una reale cittadinanza in sede locale e in una prospettiva globalizzata; cittadinanza che non può essere ridotta al prendersi cura sul piano assistenziale o alla pura ‘prossimità’, ma la cui creazione necessita di specifici supporti per promuovere una partecipazione attenta alle singole identità. Il fine è quello di evitare, intervenendo sul piano educativo e su quello etico-politico, che alcuni possano ritenersi o costruirsi socialmente o culturalmente ‘più cittadini degli altri’.
13,00

Pedagogia generale e filosofia dell'educazione

Seminari itineranti interuniversitari di pedagogia generale

di Giuseppe Vico

editore: Vita e pensiero

pagine: 248

Questo volume raccoglie i contributi dei relatori al Seminario itinerante interuniversitario sul tema «Pedagogia generale e filosofia dell’educazione», svoltosi a Milano, nell’Università Cattolica, il 4 novembre 2005. La condizione attuale della pedagogia è stata colta nella sua identità e dignità scientifica e nella sua complessità articolata e sempre più presente nelle risposte ai bisogni educativi e formativi del nostro tempo. Presenza non certo facile ma che sollecita a confermare fiducia e speranza nella ricerca pedagogica. Non si poteva escludere il rapporto peculiare e determinante con la filosofia, con la filosofia dell’educazione e con gli snodi fondamentali che hanno arricchito la pedagogia di molte opportunità fondative e di più puntuali attenzioni alla persona, alla società e a un’umanità sempre più connotata dalla mobilità e dal bisogno che qualcosa di forte e di condiviso permanga nell’educazione dell’uomo. La sostanza e l’originalità degli interventi assumono, in questo particolare momento culturale, un significato di riconsiderazione del sapere pedagogico e di rilancio dello stesso alla luce di una nuova motivazione presente nei vari contesti universitari.
18,00

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