Vita e pensiero
Resistenza profetica. Arnaldo di Villanova e i frati minori
di Rosario A. Lo Bello
editore: Vita e pensiero
pagine: 130
Il pensiero di Arnaldo di Villanova costituisce un importante momento della storia della religiosità fra XIII e XIV secolo. Egli infatti è uno tra i primi laici che nel Medioevo centrale rivendichi sia la dignità del suo stato sia la legittimità della sua competenza esegetica e teologica. In questo volume si esaminano due aspetti della produzione letteraria del maestro catalano. Anzitutto il "Tractatus quidam", la cui paternità arnaldiana è stata recentemente negata ma che risulta invece confermata, alla luce delle prove offerte da un nuovo e puntuale esame di testi in precedenza solo parzialmente presi in considerazione. Proprio questi testi fungono da trait d'union teorico fra la prima e la seconda fase del suo pensiero; difatti la presente ricerca muove dall'ipotesi che fra il 1301 (quando Arnaldo conobbe il movimento degli Spirituali provenzali e italiani) e il 1305 (anno di elezione al pontificato di Clemente V) in Arnaldo sia maturato un profondo ripensamento delle sue prospettive teoriche, a cui contribuì anche il desiderio di dare maggiore enfasi a una lettura apocalittica delle vicende drammatiche della fase in corso della Chiesa. In secondo luogo il saggio mette in luce come Arnaldo, da vivace polemista qual era, si scontrò non solo con i domenicani ma con la stessa dirigenza dell'Ordine dei minori. La comune esperienza di persecuzione, vissuta con i dissidenti appartenenti al movimento degli Spirituali.
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Medicina della fragilità. Manuale di lavoro
editore: Vita e pensiero
pagine: 456
Nessun sistema sanitario e assistenziale è in grado di reggere se la persona non vive profondamente il dovere di lenire le sofferenze, accompagnare le solitudini, curare con la tecnica le infermità. Nella società delle solitudini affollate e delle conoscenze interconnesse, chi possiede le tecniche della cura ed è in grado di esprimere vicinanza rappresenta un punto di appoggio irrinunciabile. Il manuale riunisce i contributi di alcuni autori, diversamente impegnati nelle attività cliniche e assistenziali, attorno al tema della fragilità e delle modalità che permettono di ridurne l'impatto sulla libertà e sulla dignità della persona. Il testo affronta in modo analitico alcune tematiche importanti per una migliore conoscenza del problema della fragilità (dall'abuso di sostanze alle malattie psichiche dell'anziano, dalle malattie trasmissibili alle patologie croniche, dalle modalità valutative delle fragilità all'organizzazione dei servizi di cura), con la finalità di formare chi per la prima volta si avvicina a questi argomenti e, nello stesso tempo, di stimolare la discussione tra coloro che già ne conoscono i temi e che prestano la propria opera professionale in servizi specifici. Gli aspetti più direttamente legati al rapporto tra operatore e persona che soffre sono collocati all'interno dei luoghi di vita, proponendo modelli di intervento compatibili con la realtà italiana di oggi per quanto riguarda sia gli aspetti culturali che quelli economico-organizzativi.
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Bene comune. Fondamenti e pratiche
editore: Vita e pensiero
pagine: 198
Il tema del bene comune è oggi tanto presente in una società che, a rischio di frammentazione, ne percepisce pur confusamente la necessità, quanto teoricamente indicibile da parte della filosofia politica, influenzata da eredità socialiste e da prospettive individualiste liberali. Di qui la necessità, per una riproposizione del tema, di una approfondita calibratura che tenga conto delle istanze presenti nel pensiero moderno e contemporaneo e delle ragioni ereditate dalla tradizione classica. È nato con questi interrogativi un lavoro seminariale fra docenti di diverse università italiane che, in questo volume, affrontano il tema del bene comune da diverse prospettive e con diverse sensibilità e competenze. In particolare, tre prospettive complementari offrono una gamma interessante di significati del bene comune: i fondamenti teorici dell'idea nello sfondo della sua lunga storia e della sua crisi; l'esperienza che del bene comune si ha in modo anche atematico nel vivere associato; gli ambiti della cultura civile in cui la questione del bene comune ha un forte rilievo, quali sono l'ambito economico, quello religioso pubblico, quello dei diritti umani, quello delle utopie tecnologiche.
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Lombardia ed Europa. Incroci di storia e cultura
editore: Vita e pensiero
pagine: 436
Il mondo lombardo è sempre stato il crocevia di una circolazione instancabile di uomini, di idee, di prodotti della genialità intellettuale e dello spirito pratico di una società alle prese con i bisogni della sua crescita e del suo governo. Apporti molteplici, da tanti ambienti diversi, sono stati rifusi in una sintesi che è il segno di una capacità di continua reinvenzione. Dal cantiere febbrile di questo assemblaggio creativo è poi derivato un flusso potente di irraggiamento verso l'esterno, grazie al quale i centri urbani più robusti e la società lombarda nel suo insieme hanno diffuso in un vasto orizzonte internazionale, in particolare europeo, i prodotti della propria elaborazione del sapere, la propria etica civile, un modello di religiosità intrecciato con le sfide dello sviluppo, una trama robusta di ideali e valori che dalla sfera politica e giuridica hanno toccato quelle dell'economia, della formazione educativa, della cura delle relazioni e dei comportamenti sociali. Lo sfondo, che viene indagato nei saggi riuniti nel volume in una prospettiva decisamente interdisciplinare, è quello della mobilità che stabilisce legami: mettendo in contatto gli uomini e i gruppi, tessendo reti di comunicazione, disseminando attraverso assi molteplici potenzialità sempre nuove. La pubblicazione è esito di un programma di alti studi condiviso dalle Scuole di Dottorato di indirizzo storico-umanistico di Università Cattolica e Università degli Studi di Milano.
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Meglio stare a casa. Sei saggi su cultura, luoghi comuni e cattolicesimo
di Edmondo Berselli
editore: Vita e pensiero
pagine: 87
Una delle figure più eclettiche e originali della cultura italiana degli ultimi decenni: questo è stato Edmondo Berselli. Osservatore della società disincantato e partecipe, interprete mai ideologico delle vicende politiche, studioso onnivoro, si è dedicato con passione e ironia anche a temi pop, come la musica leggera, il calcio, la televisione, la gastronomia, conciliando magistralmente raffinate analisi e vertiginose disquisizioni. Queste pagine, che raccolgono i saggi da lui pubblicati tra il 2003 e il 2008 sulla rivista "Vita e Pensiero", sono un tributo alla sua figura di intellettuale atipico. Sostenuto e amichevolmente accompagnato dalla Prefazione di Lorenzo Ornaghi (già rettore dell'Università Cattolica e ministro per i Beni e le Attività Culturali) e dalla Postfazione di Aldo Grasso (docente all'Università Cattolica e critico televisivo del "Corriere della Sera"), il volume svela i tratti distintivi del microcosmo di Berselli, il suo pensiero acuto e curioso, da 'adulto con riserva', nei confronti della cultura di massa, della politica e del cattolicesimo.
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Biobanche. Aspetti scientifici ed etico-giuridici
editore: Vita e pensiero
pagine: 159
La biobanca quale raccolta di materiali biologici umani offre alla ricerca medica un numero fino a pochi anni orsono inimmaginabile di reperti omogenei per certe caratteristiche e di informazioni da essi desumibili. Talora, si pensi alle banche di sangue cordonale, offre altresì elementi che possono essere utilizzati in ambito terapeutico. Si tratta, quindi, di una risorsa caratterizzata da una peculiare finalizzazione solidaristica. Ma quanto essa mette a disposizione è straordinariamente delicato: perché se ne potrebbe far uso per gli scopi più diversi; perché è in grado di fornire conoscenze sensibili sulla salute del donatore e dei suoi consanguinei; perché potrebbe suscitare interesse da punti di vista del tutto differenti rispetto a quello sanitario. Gli elementi biologici umani sono espressione dell'identità di un individuo e ne portano i caratteri. Ciascuno, pertanto, ha il diritto e il dovere di sovrintendere al loro utilizzo, prestando il proprio consenso sulla base di un'adeguata identificazione dell'ambito di ricerca presente e futura (o di gestione per fini terapeutici) cui siano destinati o escludendo tipologie di utilizzo ritenute inaccettabili. Tale responsabilità non viene meno solo perché si renda irriconoscibile, mediante procedure di anonimizzazione, il rapporto tra un certo materiale biologico e l'individuo da cui proviene. Quel rapporto, del resto, deve poter essere ricostruito ai fini della comunicazione di dati che abbiano interesse sanitario...
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Arte e artisti al Concilio Vaticano II. Preparazione, dibattito, prima attuazione in Italia
di Giancarlo Santi
editore: Vita e pensiero
pagine: 204
Il Concilio Vaticano II (1962-1965) fu l'evento ecclesiale più importante del XX secolo e, con le sue prese di posizione, ebbe tra l'altro il merito di riattivare i contatti tra Chiesa e arte contemporanea, compromessi e quasi interrotti per circa due secoli. Questo libro illustra il modo in cui è stata preparata e attuata in Italia la svolta in materia di relazioni tra Chiesa e arte contemporanea negli ultimi cinque decenni, ben sapendo che nel nostro Paese le cose sono andate in maniera molto diversa rispetto ad altre nazioni europee, come la Francia, la Spagna e la Germania. Giancarlo Santi presenta in forma sintetica la situazione italiana nel periodo della preparazione del Concilio, illustra le disposizioni conciliari che riguardano direttamente il tema dell'arte e racconta come nelle diocesi italiane le disposizioni conciliari sono state accolte e messe in atto, rivolgendo una particolare attenzione alle chiese e alle opere d'arte realizzate a Milano, la città in cui Paolo VI, il papa del Concilio, svolse il suo ministero episcopale dal 1954 al 1963.
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Pedagogia del movimento e della corporeità
editore: Vita e pensiero
pagine: 231
Movimento e corporeità sono al centro di molte attenzioni, ricerche scientifiche e interessi anche da parte dell'attuale contesto pedagogico che vede l'uomo come espressione di intelligenza, unità, bellezza e armonia. Un'unità perfettibile, e nel contempo vulnerabile, ma soprattutto 'educabile', all'interno e nel rispetto della propria natura, in direzione di un'attività fisica, motoria e sportiva connotata dal radicamento onesto nella vita, nello sport e nelle competizioni. Lo sport e le attività motorie del tempo libero sono sempre più fenomeno di massa e la loro gestione e rappresentazione non possono prescindere dal contesto di regole e valori che conducono al richiamo dell'unità dell'educazione. Tale convinzione anima i contributi che compongono questo libro, risultato delle esperienze di approfondimento e di ricerca di un gruppo di docenti afferenti al Dipartimento di Pedagogia e al corso di laurea in Scienze motorie e dello sport dell'Università Cattolica di Milano. Nel quadro attuale di emergenza educativa le attività motorie e sportive acquisiscono una funzione simbolico-culturale, ricca di significati antropologici che intercettano l'umanità nei suoi aspetti essenziali, come la moralità, la socialità, l'emotività e la razionalità, e mantengono la dimensione funzionale orientata al benessere.
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Esperienze di politiche ambientali urbane. Analisi di tre european green capital
di Ilaria Beretta
editore: Vita e pensiero
pagine: 98
Il volume riporta i principali risultati dell'indagine condotta nel 2012 dall'Alta Scuola per l'Ambiente (ASA) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, volta alla conoscenza approfondita delle politiche ambientali urbane (con particolare riferimento alla qualità dell'aria) attuate nelle città di Copenaghen, Stoccolma e Amburgo, 'realtà eccellenti' in quanto assegnatarie del premio 'European Green Capital'. Stoccolma è da anni considerata la città meno inquinata al mondo e si trova ora ad affrontare la sfida di mantenere tale primato candidandosi allo stesso tempo, a livello internazionale -quale centro urbano attrattivo dal punto di vista professionale ed economico. Diversamente da Stoccolma, Amburgo ha rappresentato nel passato un importante centro industriale, ma alla fine del XX secolo ha deciso di imprimere una svolta radicale alla propria traiettoria di sviluppo verso una crescita responsabile e un'economia verde. Infine, l'esperienza di Copenaghen è fortemente caratterizzata dalla totale convergenza tra il modello di sviluppo economico e quello ambientale, come testimonia l'affermazione di parole-chiave quali 'eco-innovazione' e 'green job'. Le tre città hanno scelto di investire nella sostenibilità ambientale per il perseguimento della sostenibilità economica e sociale, ottenendo risultati importanti da tutti e tre i punti di vista. In particolare, si sono impegnate nella lotta contro i cambiamenti climatici e l'inquinamento atmosferico.
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Il lavoro educativo. Dieci virtù professionali
di Bruno Rossi
editore: Vita e pensiero
pagine: 190
Ogni lavoro educativo è denso di emozioni, sentimenti, passioni, stati d'animo. Un insieme di fenomeni affettivi, espliciti e latenti, positivi e negativi, accompagna le professioni educative, costella la quotidianità dell'educatore andando a incidere sulle sue condotte, sulle sue logiche e sui suoi stili operativi, permea i suoi modi di pensare e di vivere l'educazione e la professione. Ne consegue che l'efficacia dell'azione educativa dipende non poco dalla qualità della relazione affettiva instauratasi tra educatore ed educando. Il testo discute dieci virtù professionali (amore, ascolto, comprensione, empatia, fiducia, ospitalità, pazienza, rispetto, speranza, tenerezza) ritenute indispensabili per dare valore e successo all'atto educativo. Esse partecipano alla configurazione della professionalità dell'educatore, e dunque della sua identità, e alla caratterizzazione dei suoi compiti e delle sue funzioni. Se possedute e agite, contribuiscono a dare risposte concrete e valide ai bisogni e alle domande di educazione posti dalle differenti persone e dai differenti contesti di questo tempo. In questo senso, le pagine che compongono il volume, lungi dall'ambire a disegnare il ritratto del (l'impossibile) perfetto educatore, provano a tratteggiare quello del (possibile) buon educatore.
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Fondati sul lavoro
di Luigino Bruni
editore: Vita e pensiero
pagine: 171
Di lavoro oggi si discute molto, principalmente riguardo alla sua profondissima crisi e alle scelte politiche che dovranno san
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Gli imprevisti della Riforma. Come una rivoluzione religiosa ha secolarizzato la società
di Brad S. Gregory
editore: Vita e pensiero
pagine: 578
"'Gli imprevisti della Riforma' è destinato a tutti coloro che vogliono capire come l'Europa e il Nord America di oggi sono diventati quello che sono": ecco, nelle parole dell'autore, l'ambizioso programma di questo libro, che in versione originale ha dato vita a un acceso dibattito ed è destinato a diventare punto di riferimento per un pensiero critico della cultura occidentale contemporanea. Storico statunitense dalla scrittura insieme elegante ed erudita, Brad Gregory ricostruisce il farsi della modernità come effetto a lungo termine di alcune svolte accadute nel lontano passato. Il punto di cesura si verifica con la Riforma protestante che, negli intenti dei suoi padri, avrebbe dovuto sanare le derive della cristianità medievale e riportarla al cuore del messaggio evangelico. Ma una serie di eventi e di problemi complessi, primi fra tutti i conflitti e i disaccordi dottrinali sorti fin da subito non solo con la Chiesa di Roma ma anche all'interno della stessa compagine protestante, ha portato a effetti imprevisti, non intenzionali e a volte addirittura contrari alla visione di partenza, che hanno contribuito alla costruzione dell'Occidente moderno...
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