Vita e pensiero
Vita e pensiero (2013). Vol. 3
editore: Vita e pensiero
pagine: 132
Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autor
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ELEMENTI DI ENDOCRINOLOGIA
editore: Vita e pensiero
pagine: 168
Il volume intende offrire tutte le informazioni
scientifiche endocrinologiche necessarie a
coloro che, non essendo specialisti in endocrinologia,
operano in campo sanitario (medici,
infermieri, ostetriche, dietologi) o sportivo. Pur
nella complessità della materia, i capitoli si
presentano semplici nell’esposizione senza
rinunciare all’aggiornata precisione scientifica.
Ciascuna ghiandola viene compiutamente
descritta nei suoi aspetti fisiopatologici, sottolineando
le interconnessioni fra i vari organi
secretori, il sistema nervoso e il sistema immunitario.
Si vuole in tal modo evidenziare il fondamentale
ruolo endocrino nel fisiologico mantenimento
della omeostasi dell'organismo, condizione
essenziale per la salute.
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Elogio dell'uomo economico
di Silvano Petrosino
editore: Vita e pensiero
pagine: 80
«Ciò che bisogna opporre alla deriva distruttiva del business non è la ‘gratuità’,...
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Lezioni di economia civile
di Antonio Genovesi
editore: Vita e pensiero
pagine: 504
Antonio Genovesi può essere a ragione considerato uno dei fondatori della moderna scienza economica
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Tu sei il mio nemico
Per una filosofia dell'inimicizia
di Alessandra Papa
editore: Vita e pensiero
pagine: 208
Dall’Antigone di Sofocle agli studi sul totalitarismo
di Hannah Arendt, attraverso i contributi
di Jacques Derrida e di Carl Schmitt,
Alessandra Papa offre un interessante percorso
filosofico dedicato al tema dell’inimicizia
come relazione interpersonale e come ‘luogo’
teorico della politica e della cittadinanza. Un
itinerario in cui, attraverso un dialogo e un
confronto con molte voci del pensiero classico
e della contemporaneità, si profila, con
accenti innovativi, la questione antropologica
come domanda sull’identità dell’uomo, cioè
come discorso che interpella ognuno di noi in
quanto artefice e preda delle dinamiche dell’ostilità,
del conflitto, della guerra. Da
Antigone che, per seppellire il cadavere del
fratello, in nome della pietas, viola la legge
della città, diventando così una nemica del
potere, fino alle dinamiche della distruzione
fisica del nemico che nelle logiche totalitarie
istituisce il terribile segreto su cui fondare l’identità
della politica, il volume ci introduce a
una fenomenologia della vittima e del carnefice
quale spaccato della condizione umana.
Di fronte a un ‘altro’ che diventa segno di una
minaccia reale o fittizia alla nostra identità, la
vera sfida è quella di impedire che ogni forma
di inimicizia degeneri in una violenza totalitaria
che ci impedisca di cogliere il valore dell’umano
come terreno su cui fondare un
mondo comune e una polis accogliente. In
fondo, in ogni nemico c’è, al contempo, un
altro e noi stessi.
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L'uomo semplificato
di Jean-Michel Besnier
editore: Vita e pensiero
pagine: 136
L'uomo semplificato è l'ultima frontiera della concezione tecnico-scientifica del mondo
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ARTE IN ITALIA (1945-1960)
editore: Vita e pensiero
pagine: 440
La nuova edizione di questo volume risponde
al tuttora attuale desiderio di conoscenza di
una congiuntura delle arti figurative in Italia
quanto mai ricca, e di rilevanza nodale, per le
stesse sue connessioni con l’eccezionale contesto
epocale, politico, sociale, economico, e
quindi anche culturale, del nostro Paese
all’indomani della caduta del fascismo, della
conclusione del secondo conflitto mondiale, e
della conseguente riapertura delle frontiere.
Dalla metà degli anni Quaranta a quella dei
Cinquanta, pittura e scultura, e con esse la
critica e la storiografia, si liberarono del peso
di mitologie metastoriche e dell’angustia di
orizzonti nazionalistici, in ricerche ed esperienze
inedite, individuali e di gruppo.
Un’équipe di specialisti (in gran parte accomunati
dal rapporto con l'Istituto di Storia
dell'Arte dell'Università Cattolica di Milano e
Brescia, ma in collaborazione con altri di differente
estrazione) ha ripercorso quelle vicende
spingendosi sino alle più radicali innovazioni
attuatesi attorno al 1960, quando anche
in Italia si registrò una svolta sostanziale, con
la ridiscussione degli stessi statuti abituali dei
linguaggi dell’arte.
A corredo e fondamento dei testi storico-critici
vengono inoltre riproposti dichiarazioni,
manifesti, scritti e documenti di varia natura.
Ne risulta un quadro sintetico, ma largamente
comprensivo, di quanto, nelle differenti e
talora opposte direzioni, si verificò in quei
decenni in Italia nelle arti visive, con affondi
specifici su singole personalità o gruppi di
particolare rilievo, e senza trascurare l’originalità
di situazioni locali, a cui sono dedicati
contributi di alcuni studiosi ad esse legati.
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La natura (familiare) del pregiudizio
Una rilettura intergenerazionale del pregiudizio etnico di genitori e figli
di Sara Alfieri
editore: Vita e pensiero
pagine: 192
Il titolo del volume – evocativo del celebre libro di
Allport La natura del pregiudizio – riprende, partendo
dalle teorie dello studioso statunitense
ampliate e integrate da contributi più recenti, la
‘natura familiare’ del pregiudizio. Spesso tralasciato
dalla copiosa letteratura sul tema della formazione
del pregiudizio, l’approccio familiare-intergenerazionale
è un prezioso contributo alla comprensione
di sfaccettature ancora poco conosciute
di questo fenomeno. Quale voce ha la famiglia nei
processi di sviluppo e mantenimento del pregiudizio
etnico dei propri figli? Il libro si propone di
rispondere a questa domanda in prima battuta da
un punto di vista teorico, affrontando i temi della
costruzione del pregiudizio e dei principali meccanismi
con cui viene messo in atto, per poi approdare
a ricerche che danno voce ai diretti interessati,
coinvolgendo genitori e figli mentre affrontano
la transizione verso l’età adulta. L’ultima parte
offre poi spunti di riflessione sul tema delle conseguenze
del pregiudizio e delle strategie possibili
per farvi fronte. Il testo si rivolge a genitori, dirigenti
scolastici, insegnanti, formatori, operatori,
studenti e in generale a chiunque voglia approfondire
il tema del pregiudizio etnico da un punto di
vista non convenzionale: quello familiare.
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ACQUA ALLE FUNI
Per una ripartenza della scuola italiana
di Mario Giacomo Dutto
editore: Vita e pensiero
pagine: 260
L’ambiguità della scuola italiana appare radicale:
forma cittadini, sviluppa talenti e genera
intelligenze, ma crea anche sconfitti, produce
indifferenza e induce emarginazione. L’impegno
necessario a liberarla dalle sue annose criticità
richiama quello profuso nell’innalzamento dell’obelisco
in piazza San Pietro nel 1586. Sollevato
da terra per mezzo di una fabbrica imponente di
argani ingegnosi, evitò il crollo grazie all'esperienza
e intraprendenza dell’operaio Bresca il
quale, accortosi che i canapi cui era assicurato
stavano cedendo, gridò nonostante il divieto di
parlare durante i lavori: «Acqua alle funi!». Fu
ascoltato. I canapi bagnati ressero allo sforzo, e
l’obelisco venne posizionato al centro della
piazza, dove tuttora si trova.
Le pagine di Mario Giacomo Dutto, profondo conoscitore
della scuola italiana, avendoci lavorato
per una vita in posizioni di grande responsabilità,
sono un invito a ‘dare acqua’ alle funi che
reggono la scuola italiana, in modo che possa
ripartire lasciando l’usuale cabotaggio sotto
costa per la vela d’altura. Un invito ad attraversare
la realtà scolastica nelle sue atmosfere e
nei suoi labirinti con il ‘coraggio della ragione’
e a coltivare ambizioni e scelte intelligenti con
il ‘coraggio dell’azione’. Decifrare il parlar di
scuola, leggere la critica, approfondire le controversie
e fare tesoro della ricerca sono i primi
passi di un cammino che porti a riconoscere gli
errori disseminati nel recente passato. Così, riducendo
i rumori di fondo, si mette a fuoco l’ultimo
miglio dell’impresa educativa, quello in cui
l’insegnare e l’apprendere s’intrecciano e docenti e studenti dialogano. Perché è alla pratica
del lavoro quotidiano nelle classi, alle punte d’eccellenza
spesso nascoste a un’analisi superficiale
che bisogna guardare, sotto la guida delle lezioni
del passato e dei modelli scolastici vincenti di
altri Paesi, per riscrivere la grammatica della nostra
scuola.
È una sfida che riguarda tutti – insegnanti, studenti,
dirigenti scolastici, genitori, legislatori –
perché, come ci ricorda bene Dutto, «una scuola
fuori dalla storia del proprio Paese e delle sue
speranze non ha diritto di cittadinanza, ma
anche un Paese non all’altezza della propria
scuola tradisce il futuro».
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Il riconoscimento dell'opportunità imprenditoriale
Tra Eureka! Experience e systematic search
di Laura Solimene
editore: Vita e pensiero
pagine: 248
L'entrepreneurship è un ambito di ricerca ricco e poliedrico, caratteristiche che derivano tanto dalla complessità della figur
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DI SCENA A HOLLYWOOD
L'adattamento dal teatro nel cinema americano classico
di Raffaele Chiarulli
editore: Vita e pensiero
pagine: 282
Di scena a Hollywood riesce a essere - in modo lucido e senza confusioni molte cose insieme: una riflessione sulle caratterist
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Vita e pensiero (2013)
Vol. 2
editore: Vita e pensiero
pagine: 136
Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autor
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