Vita e pensiero
Lo sviluppo professionale dell'insegnante
Un'indagine sul ruolo delle competenze tacite
di Claudio Goisis
editore: Vita e pensiero
pagine: 246
Il miglioramento della qualità nella formazione degli insegnanti costituisce un tema la cui priorità è unanimemente segnalata,
Ordinabile
Prassifane, testimonianze e frammenti
Filosofia e grammatica in età ellenistica
di Elisabetta Matelli
editore: Vita e pensiero
pagine: 456
Il volume presenta la prima edizione italiana di
testimonianze e frammenti di Prassifane di Mitilene,
detto “di Rodi”, filosofo peripatetico del
IV-III secolo a.C. Essa è accompagnata da una
traduzione italiana con note e commento.
Un’ampia introduzione presenta una ricostruzione
delle origini della riflessione grammaticale
greca entro cui s’inserisce anche l’opera di
questo filosofo e presenta un quadro sintetico
della sua vita e delle sue opere all’interno della
storia della scuola peripatetica tra IV e III sec.
a.C. Il volume restituisce luce a un importante
tassello storico-culturale dell’Occidente greco
finora rimasto nella penombra anche perché
viene proposto all’interno del nuovo panorama ricostruito dalle recenti pubblicazioni del
Project Theophrastus, un progetto internazionale
che da alcuni decenni si occupa della ricostruzione
delle perdute opere della scuola
peripatetica in età ellenistica, importanti per
l’influsso che ebbero anche sulla riflessione filosofica,
poetica, retorica e letteraria romana.
Ordinabile
Le tribù romane della Hispania Tarraconensis
L'ascrizione tribale dei cittadini romani nelle testimonianze epigrafiche
di Donato Fasolini
editore: Vita e pensiero
pagine: 668
Ordinabile
Mediolanum e i suoi monumenti dalla fine del II secolo a.C. all'età severiana
di Furio Sacchi
editore: Vita e pensiero
pagine: 336
Milano è nota soprattutto per il periodo che
la vide capitale dell’impero, epoca in cui
non temeva neppure il paragone con Roma
secondo la testimonianza del poeta Ausonio.
A tale periodo risalgono le emergenze
monumentali meglio conservate della città
pagana e cristiana. Quasi nulla, invece, rimane
dei grandi edifici eretti nei secoli precedenti.
Di questi, nei casi più fortunati, sono
sopravvissute le fondazioni o alcune
componenti, decorative e strutturali, scampate
alla distruzione in quanto riutilizzate
come semplice materiale edilizio o reimpiegate
con la stessa funzione originaria nelle
fabbriche della città tardoantica, cristiana e
medioevale. E sono proprio questi disiecta
membra a costituire l’oggetto di indagine
nel volume: non solo materiali da tempo conosciuti,
come il gruppo dei capitelli corinzio-
italici da via Bocchetto o il colonnato di
San Lorenzo, ma anche i frammenti ‘dimenticati’
nei depositi del Museo Civico e della
Soprintendenza Archeologica della Lombardia,
noti solo a qualche addetto ai lavori.
L’analisi e la conseguente seriazione cronologica
di oltre un centinaio di pezzi offrono
l’occasione per tentare di squarciare il velo
di nebbia che avvolge l’abitato tra l’avanzato
II sec. a.C. e i decenni iniziali del III sec.
d.C. e di restituire così un riflesso, seppure
pallido, di ciò che doveva essere lo spessore
architettonico che caratterizzò Mediolanum,
antico caput gentis degli Insubri e uno dei
principali abitati della Transpadana in età
imperiale.
Ordinabile
Allargare gli orizzonti dell'umano
Un approccio alla Dottrina Sociale della Chiesa
di Riccardo Bollati
editore: Vita e pensiero
pagine: 248
Il volume raccoglie il materiale assemblato in
alcuni anni d’insegnamento del corso di
Introduzione alla Dottrina sociale della Chiesa.
Presentato con un approccio divulgativo, il
presente contributo vorrebbe essere un aiuto a
comprendere che la luce della fede amplia gli
orizzonti noetici ed etici della vita umana. Una
fede cristiana matura, infatti, – pur dentro le
ultimamente inevitabili fragilità e infedeltà –
sviluppa una nuova visione dell’uomo e del
mondo, da cui deriva anche un peculiare
approccio all’esistenza. È un tentativo di contribuire
all’edificazione dell’odierna ‘società
plurale’, mostrando come i doni provenienti
dalla fede allarghino gli orizzonti dell’umano.
Disponibilità immediata
Storici antichi e storici moderni nella Methodus di Jean Bodin
di Giuseppe Zecchini
editore: Vita e pensiero
pagine: 190
La Methodus ad facilem historiarum cognitionem
di Jean Bodin dedicata alla storiografia
e ai suoi fondamenti è tra i testi fondanti
la storiografia moderna e, al tempo stesso,
è fondata in larga parte sulla storiografia
antica e sulla conoscenza che Bodin ne
aveva: essa è dunque uno dei più significativi
traits-d’union tra le due grandi componenti
della nostra cultura storiografica, l’antica e la
moderna.
Di conseguenza è parso opportuno indagare la
Methodus attraverso la duplice prospettiva
degli studiosi di storiografia antica e di quelli
di storiografia moderna, attraverso una proficua
collaborazione interdisciplinare, nell’intento
di giungere non certo a un commento
sistematico, che pure sarebbe auspicabile
quale traguardo ultimo di questo tipo di ricerca,
ma almeno a un’indagine preliminare, a
una raccolta di materiali da mettere a disposizione
di un futuro commento.
Ordinabile
Televisione e mercati rilevanti
di Augusto Preta
editore: Vita e pensiero
pagine: 204
Le indagini realizzate dalle autorità antitrust
e di settore in Europa hanno finora sempre
confermato la definizione di uno specifico
mercato rilevante della pay TV, distinto dal
mercato della TV in chiaro. Tuttavia, la forte
integrazione esistente tra settori contigui e
l’evoluzione tecnologica in atto da oltre un
decennio (TV digitale, internet, convergenza
nei mercati delle comunicazioni elettroniche)
sta mettendo in discussione la ripartizione
tradizionale del mercato rilevante nel settore
televisivo. Inoltre i più recenti contributi della
teoria economica – mercati a due o più versanti
– favoriscono una migliore interpretazione
delle dinamiche relative a settori complessi
e caratterizzati da un elevato livello
d’innovazione. Augusto Preta rilegge e reinterpreta,
anche sulla base delle decisioni
adottate dalle Autorità di concorrenza e di
settore in ambito europeo e nazionale, le scelte
in materia di definizione del mercato rilevante,
evidenziando quei fattori di cambiamento
che, secondo le stesse autorità antitrust,
avrebbero potuto favorire una revisione delle
definizioni stesse e dei criteri sottostanti. A
tale fine vengono identificati alcuni indicatori,
in grado di determinare concretamente,
all’interno del mercato geografico di riferimento,
l’esistenza o il superamento della
distinzione tradizionale. Il tutto, in un contesto
di grande trasformazione, così come evidenziato
dall’analisi del mercato italiano nell’ultimo
decennio, attraverso il supporto di
dati sensibili e in molti casi non disponibili
pubblicamente. L’obiettivo dichiarato e certamente
ambizioso è di fornire elementi concreti
e spunti di riflessione che possano consentire
ad autorità antitrust e di regolamentazione
di aggiornare modelli interpretativi e sviluppare
chiavi di lettura in materia di mercati
rilevanti adeguati alla complessità e velocità
dei mutamenti in atto nel settore.
Ordinabile
Joseph Conrad: la figura del mare
di Giuliana Bendelli
editore: Vita e pensiero
pagine: 152
La figura di Conrad è indissolubilmente legata
al mare, elemento in cui si riflette l’intero
percorso artistico e biografico dell’autore e
che ne diventa la ‘profonda’ metafora. Tuttavia, Conrad stesso definisce il romanzo The
Nigger of the ‘Narcissus’ e la raccolta di saggi
autobiografici romanzati The Mirror of the Sea
come gli unici tra i suoi libri (insieme a poche
altre brevi storie di mare, Youth e Typhoon)
che possano essere definiti esclusivamente
‘racconti di mare’.
Giuliana Bendelli indaga le modalità di rappresentazione
del mare in The Nigger of the
‘Narcissus’, opera centrale nella produzione
di Conrad, evidenziandone, accanto alla pregnanza
simbolica delle immagini, la forte
valenza visiva e pittorica, aspetto che fa di
questo romanzo il manifesto più emblematico
dell’impressionismo letterario. Per attestarlo
compiutamente in tutte le sue implicazioni
stilistiche ed espressive, il volume contiene
un apparato iconografico, fotografico e
figurativo, che illustra la vivida descrizione
delle navi e del mare nell’opera di Conrad, e
la rigorosa attenzione all’utilizzo del gergo
nautico specifico.
Sono stati inoltre inseriti integralmente alcuni
testi esemplificativi dell’autore, come la
famosa Prefazione al romanzo e i due saggi
scritti nel 1912 in occasione del disastro del
Titanic. Il volume contiene anche il saggio
scritto da Virginia Woolf nel 1924 in occasione
della morte di Conrad.
Disponibilità immediata
Il sistema informativo e i mercati degli strumenti finanziari
Un'analisi del grado di efficienza qualitativa del mercato italiano
di Paola Fandella
editore: Vita e pensiero
pagine: 128
La rilevanza risolutiva del sistema informativo
nel perseguire gli obiettivi di efficienza ed
equilibrio nella trasmissione dei flussi per lo
sviluppo dei mercati degli strumenti finanziari
è stata, a tutt’oggi, solo parzialmente assimilata
nei processi decisionali finalizzati a
individuare strutture operative ottimali e
relativamente coinvolta nell’analisi delle
responsabilità e nel modo di porsi delle diverse
manifestazioni degli stati di crisi.
Questo libro si propone, in prima istanza, di
mettere in luce i profili teorici che inducono a
considerare come fondamentale l’analisi
informativa per ogni processo valutativo che
possa incidere nel mercato finanziario. La
funzione ricettivo-valutativa dell’informazione
assume, perciò, il ruolo di responsabilità
primaria nella composizione corretta delle
dinamiche del mercato, ruolo riconosciuto
fisiologicamente, nell’azione dell’intermediazione
finanziaria. Ha assunto quindi particolare
rilievo la scelta di esaminare, direttamente
con un confronto empirico, quale sia stato
il grado di ‘affidabilità’ di tale intervento
attraverso l’analisi dell’attività di equity
research effettuata sui titoli rappresentanti
l’indice Ftse Mib dal 2009 ad oggi. I risultati
emersi sono apparsi significativi per sostenere
le problematiche che l’excursus teorico ha
configurato alla base di un corretto processo
di ri-definizione o ri-costruzione di un sistema
efficientemente integrato.
Ordinabile
Che cosa è successo nel Vaticano II
di John W. O'Malley
editore: Vita e pensiero
pagine: 400
Nei quattro anni delle sue sessioni, il Concilio
Vaticano II colpì l’attenzione dei media con le
coreografiche cerimonie pubbliche, mentre i
suoi accesi dibattiti occupavano spesso le
prime pagine dei giornali. Non si trattava di un
interesse superficiale: l’opinione pubblica di
tutto il mondo percepiva la portata delle grandi
trasformazioni in atto nella Chiesa cattolica.
Per giudizio unanime, il Concilio è considerato
il più importante evento religioso del XX secolo,
i cui effetti e risonanze si propagarono ben
oltre i confini della compagine ecclesiale.
Questo di John O’Malley è il primo libro – solidamente
fondato sulla documentazione ufficiale
– a offrire una narrazione, scorrevole e
avvincente, di che cosa accadde nel Concilio,
dal momento in cui Giovanni XXIII lo annunciò il
25 gennaio 1959, fino alla conclusione l’8 dicembre
1965. I grandi temi che emergono dal racconto,
sapientemente collocati nel loro contesto
storico-teologico, diventano illuminanti
chiavi di lettura per comprendere ciò che era
in gioco nelle assise conciliari.
Che cosa è successo nel Vaticano II restituisce
il ‘dramma’ del Concilio attraverso i colori
vividi dei suoi personaggi e dei loro aspri conflitti.
Lasciandosi alle spalle le logore categorie
di ‘progressisti’ e ‘conservatori’, O’Malley
disegna una cornice interpretativa a partire
dai tre grandi problemi di fondo che hanno
attraversato il Vaticano II, tra loro strettamente
connessi: il rapporto tra identità e cambiamento;
la relazione tra centro (papato) e periferia
(vescovi) nel governo; lo stile secondo cui
la Chiesa esercita la sua missione. È soprattutto
sotto quest’ultimo profilo che il Vaticano II
mostra la sua novità rispetto ai concili precedenti,
la sua impronta riformatrice. Il rinnovamento
da esso avviato si ispirava alle fonti
bibliche e patristiche: paradossalmente fu con
questo ritorno all’antico che la Chiesa ‘entrò’
nel XX secolo dopo un lungo periodo di antagonismo
rispetto alla modernità. Non si trattò
affatto di una strategia accomodante verso lo
spirito del tempo, ma dell’espressione di valori che si rifacevano alle origini stesse del cristianesimo.
La più nitida percezione della Chiesa
come soggetto in cammino nella storia favorì
nel Concilio il passaggio a uno stile improntato
al dialogo, all’ascolto dei ‘segni dei
tempi’, alla simpatia nei confronti dell’umanità.
Il Vaticano II non inventò questo stile né intese
dire che fosse assente nella Chiesa, ma lo
mise autorevolmente in evidenza perché fosse
contemplato, ammirato e realizzato, stabilendo
così un equilibrio tra continuità e mutamento,
centro e periferia, fermezza e flessibilità,
verticale e orizzontale, un bilanciamento
da custodire con cura per la vitalità stessa dell’istituzione
cattolica nella storia.
Sta dentro queste sponde il laborioso e incompiuto
percorso della recezione del Concilio: il
suo dono resta affidato alla responsabilità
della Chiesa perché possa dispiegare tutti i
suoi provvidenziali effetti.
Ordinabile
Giustizia e Letteratura I
editore: Vita e pensiero
pagine: 726
Questo volume attraversa e congiunge culture, discipline e sensibilità differenti, distinguendosi...
Ordinabile
Comportamento e apprendimento di maschi e femmine a scuola
editore: Vita e pensiero
pagine: 158
Nel dibattito pedagogico attuale si presta una crescente attenzione ai profili maschile e femminile in quanto tratto caratteri
Ordinabile


