fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 27
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Vita e pensiero

Elogio dell'uomo economico

di Silvano Petrosino

editore: Vita e pensiero

pagine: 80

«Ciò che bisogna opporre alla deriva distruttiva del business non è la ‘gratuità’,...
Disponibilità immediata
10,00 9,50

Lezioni di economia civile

di Antonio Genovesi

editore: Vita e pensiero

pagine: 504

Antonio Genovesi può essere a ragione considerato uno dei fondatori della moderna scienza economica
Ordinabile
28,00 26,60

Tu sei il mio nemico

Per una filosofia dell'inimicizia

di Alessandra Papa

editore: Vita e pensiero

pagine: 208

Dall’Antigone di Sofocle agli studi sul totalitarismo di Hannah Arendt, attraverso i contributi di Jacques Derrida e di Carl Schmitt, Alessandra Papa offre un interessante percorso filosofico dedicato al tema dell’inimicizia come relazione interpersonale e come ‘luogo’ teorico della politica e della cittadinanza. Un itinerario in cui, attraverso un dialogo e un confronto con molte voci del pensiero classico e della contemporaneità, si profila, con accenti innovativi, la questione antropologica come domanda sull’identità dell’uomo, cioè come discorso che interpella ognuno di noi in quanto artefice e preda delle dinamiche dell’ostilità, del conflitto, della guerra. Da Antigone che, per seppellire il cadavere del fratello, in nome della pietas, viola la legge della città, diventando così una nemica del potere, fino alle dinamiche della distruzione fisica del nemico che nelle logiche totalitarie istituisce il terribile segreto su cui fondare l’identità della politica, il volume ci introduce a una fenomenologia della vittima e del carnefice quale spaccato della condizione umana. Di fronte a un ‘altro’ che diventa segno di una minaccia reale o fittizia alla nostra identità, la vera sfida è quella di impedire che ogni forma di inimicizia degeneri in una violenza totalitaria che ci impedisca di cogliere il valore dell’umano come terreno su cui fondare un mondo comune e una polis accogliente. In fondo, in ogni nemico c’è, al contempo, un altro e noi stessi.
Disponibilità immediata
20,00 19,00

L'uomo semplificato

di Jean-Michel Besnier

editore: Vita e pensiero

pagine: 136

L'uomo semplificato è l'ultima frontiera della concezione tecnico-scientifica del mondo
Ordinabile
14,00 13,30

ARTE IN ITALIA (1945-1960)

editore: Vita e pensiero

pagine: 440

La nuova edizione di questo volume risponde al tuttora attuale desiderio di conoscenza di una congiuntura delle arti figurative in Italia quanto mai ricca, e di rilevanza nodale, per le stesse sue connessioni con l’eccezionale contesto epocale, politico, sociale, economico, e quindi anche culturale, del nostro Paese all’indomani della caduta del fascismo, della conclusione del secondo conflitto mondiale, e della conseguente riapertura delle frontiere. Dalla metà degli anni Quaranta a quella dei Cinquanta, pittura e scultura, e con esse la critica e la storiografia, si liberarono del peso di mitologie metastoriche e dell’angustia di orizzonti nazionalistici, in ricerche ed esperienze inedite, individuali e di gruppo. Un’équipe di specialisti (in gran parte accomunati dal rapporto con l'Istituto di Storia dell'Arte dell'Università Cattolica di Milano e Brescia, ma in collaborazione con altri di differente estrazione) ha ripercorso quelle vicende spingendosi sino alle più radicali innovazioni attuatesi attorno al 1960, quando anche in Italia si registrò una svolta sostanziale, con la ridiscussione degli stessi statuti abituali dei linguaggi dell’arte. A corredo e fondamento dei testi storico-critici vengono inoltre riproposti dichiarazioni, manifesti, scritti e documenti di varia natura. Ne risulta un quadro sintetico, ma largamente comprensivo, di quanto, nelle differenti e talora opposte direzioni, si verificò in quei decenni in Italia nelle arti visive, con affondi specifici su singole personalità o gruppi di particolare rilievo, e senza trascurare l’originalità di situazioni locali, a cui sono dedicati contributi di alcuni studiosi ad esse legati.
Disponibilità immediata
35,00 33,25

La natura (familiare) del pregiudizio

Una rilettura intergenerazionale del pregiudizio etnico di genitori e figli

di Sara Alfieri

editore: Vita e pensiero

pagine: 192

Il titolo del volume – evocativo del celebre libro di Allport La natura del pregiudizio – riprende, partendo dalle teorie dello studioso statunitense ampliate e integrate da contributi più recenti, la ‘natura familiare’ del pregiudizio. Spesso tralasciato dalla copiosa letteratura sul tema della formazione del pregiudizio, l’approccio familiare-intergenerazionale è un prezioso contributo alla comprensione di sfaccettature ancora poco conosciute di questo fenomeno. Quale voce ha la famiglia nei processi di sviluppo e mantenimento del pregiudizio etnico dei propri figli? Il libro si propone di rispondere a questa domanda in prima battuta da un punto di vista teorico, affrontando i temi della costruzione del pregiudizio e dei principali meccanismi con cui viene messo in atto, per poi approdare a ricerche che danno voce ai diretti interessati, coinvolgendo genitori e figli mentre affrontano la transizione verso l’età adulta. L’ultima parte offre poi spunti di riflessione sul tema delle conseguenze del pregiudizio e delle strategie possibili per farvi fronte. Il testo si rivolge a genitori, dirigenti scolastici, insegnanti, formatori, operatori, studenti e in generale a chiunque voglia approfondire il tema del pregiudizio etnico da un punto di vista non convenzionale: quello familiare.
Disponibilità immediata
18,00 17,10

ACQUA ALLE FUNI

Per una ripartenza della scuola italiana

di Mario Giacomo Dutto

editore: Vita e pensiero

pagine: 260

L’ambiguità della scuola italiana appare radicale: forma cittadini, sviluppa talenti e genera intelligenze, ma crea anche sconfitti, produce indifferenza e induce emarginazione. L’impegno necessario a liberarla dalle sue annose criticità richiama quello profuso nell’innalzamento dell’obelisco in piazza San Pietro nel 1586. Sollevato da terra per mezzo di una fabbrica imponente di argani ingegnosi, evitò il crollo grazie all'esperienza e intraprendenza dell’operaio Bresca il quale, accortosi che i canapi cui era assicurato stavano cedendo, gridò nonostante il divieto di parlare durante i lavori: «Acqua alle funi!». Fu ascoltato. I canapi bagnati ressero allo sforzo, e l’obelisco venne posizionato al centro della piazza, dove tuttora si trova. Le pagine di Mario Giacomo Dutto, profondo conoscitore della scuola italiana, avendoci lavorato per una vita in posizioni di grande responsabilità, sono un invito a ‘dare acqua’ alle funi che reggono la scuola italiana, in modo che possa ripartire lasciando l’usuale cabotaggio sotto costa per la vela d’altura. Un invito ad attraversare la realtà scolastica nelle sue atmosfere e nei suoi labirinti con il ‘coraggio della ragione’ e a coltivare ambizioni e scelte intelligenti con il ‘coraggio dell’azione’. Decifrare il parlar di scuola, leggere la critica, approfondire le controversie e fare tesoro della ricerca sono i primi passi di un cammino che porti a riconoscere gli errori disseminati nel recente passato. Così, riducendo i rumori di fondo, si mette a fuoco l’ultimo miglio dell’impresa educativa, quello in cui l’insegnare e l’apprendere s’intrecciano e docenti e studenti dialogano. Perché è alla pratica del lavoro quotidiano nelle classi, alle punte d’eccellenza spesso nascoste a un’analisi superficiale che bisogna guardare, sotto la guida delle lezioni del passato e dei modelli scolastici vincenti di altri Paesi, per riscrivere la grammatica della nostra scuola. È una sfida che riguarda tutti – insegnanti, studenti, dirigenti scolastici, genitori, legislatori – perché, come ci ricorda bene Dutto, «una scuola fuori dalla storia del proprio Paese e delle sue speranze non ha diritto di cittadinanza, ma anche un Paese non all’altezza della propria scuola tradisce il futuro».
Ordinabile
19,00 18,05

Il riconoscimento dell'opportunità imprenditoriale

Tra Eureka! Experience e systematic search

di Laura Solimene

editore: Vita e pensiero

pagine: 248

L'entrepreneurship è un ambito di ricerca ricco e poliedrico, caratteristiche che derivano tanto dalla complessità della figur
Ordinabile
25,00 23,75

DI SCENA A HOLLYWOOD

L'adattamento dal teatro nel cinema americano classico

di Raffaele Chiarulli

editore: Vita e pensiero

pagine: 282

Di scena a Hollywood riesce a essere - in modo lucido e senza confusioni molte cose insieme: una riflessione sulle caratterist
Ordinabile
22,00 20,90

Vita e pensiero (2013)

Vol. 2

editore: Vita e pensiero

pagine: 136

Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autor
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8,50 8,08

GIANCARLO BRASCA. LETTERE PER UNA RAGAZZA

di Roberta Grazzani

editore: Vita e pensiero

pagine: 144

Giancarlo Brasca era un uomo che si dedicava totalmente all’altro, qualsiasi altro, fino alla dimenticanza di sé. E lo faceva con una leggerezza e una generosità così delicate da non far pesare la fatica di quel donarsi. Si era fatto ‘casto per il Regno’ e questa scelta rappresentò sempre, come lui stesso ebbe a scrivere, «una autentica manifestazione d’amore», anche se scriverà: «Amare è cosa ardua. Ma amare in un celibato, che si rivela significativo e fecondo solo in una visione di fede, lo è molto di più». È sempre Brasca a indicare il modo con cui il laico consacrato nel mondo possa rappresentare nella Chiesa d’oggi una presenza valida e recare un apporto significativo: «Solo se il cuore è veramente pieno d’amore; solo se la persona ha raggiunto tale maturità da saper assumere un atteggiamento realmente oblativo; solo se di Dio può dire sinceramente “mio tutto” e agli uomini “vostro servo in Cristo”; solo se la vita intera è presa e trasformata da un orientamento totale al Regno». Parole che testimoniano il programma di una vita donata senza riserve. In modo del tutto coerente e allo stesso tempo singolare, questo volume che raccoglie le ‘lettere per una ragazza’ ne è eco e conferma.
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13,00 12,35

Perché la legalità

Le ragioni di una scelta. Prefazione di don Luigi Ciotti

di Adriano Patti

editore: Vita e pensiero

pagine: 148

Se oggi in Italia c’è un deficit che deve preoccupare e meritare attenzione, accanto e forse oltre quello economico, è indubbiamente il deficit di legalità. Ogni giorno la cronaca sta a documentarlo. La tendenza al rifiuto della legalità viene addirittura individuata, con rassegnata disillusione quando non con amaro compiacimento, quale elemento costitutivo e insuperabile dell’identità nazionale. E tuttavia la lotta per la legalità è seria e buona, e come tale va combattuta. Le ragioni sono tante. Prima fra tutte la sopravvivenza del nostro Paese. Questo libro, scritto da un magistrato che da tempo ha sentito anche il dovere di incontrare giovani studenti per trasmettere loro il valore della giustizia, vuole proporsi come un percorso di riflessione sul concetto di legalità ma anche sulle sue ricadute concrete per ogni cittadino, accettando la sfida di una divulgazione non banale dei temi del diritto. Cominciando dalla constatazione del livello degradato della legalità in Italia e dall’importanza di dare voce al bisogno di un suo ripristino, l’autore individua i fondamenti della legalità all’interno della Costituzione (valore in sé, prima ancora che scrigno di valori), che va oggi resa operante in modo effettivo e aggiornata, nell’ottica dell’esercizio di una cittadinanza attiva alla quale sappia corrispondere l’impegno trasparente delle istituzioni. Diventa allora fondamentale, in questo percorso, il rapporto tra il cittadino e l’amministrazione della giustizia, la quale, pur con le sue disfunzioni e contraddizioni, rimane garanzia di tutela dei diritti di tutti e di un’ordinata convivenza civile. Proprio in questa intersezione delicata e necessaria può nascere un patto civico in grado di esprimere un’equilibrata reciprocità di diritti e di doveri, dove le regole vengono liberamente accolte, anche perché viste nella loro prospettiva di ‘convenienza’ per la vita e il progresso di tutti, nella sfera pubblica come in quella privata. Tutto questo, però, può essere soltanto il frutto di un’educazione alla legalità. Perché, come dice limpidamente don Luigi Ciotti nella sua prefazione al volume, «le leggi da sole non bastano. Perché sia praticata, una legge deve essere prima di tutto riconosciuta, cioè deve ‘intercettare’ i processi di formazione delle persone e dei giovani in particolare, deve saper parlare a quel guardarsi dentro e fuori di sé che risveglia la coscienza critica, la capacità di interrogarsi, di distinguere, di fare delle scelte».
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