fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 29
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Vita e pensiero

Allargare gli orizzonti dell'umano

Un approccio alla Dottrina Sociale della Chiesa

di Riccardo Bollati

editore: Vita e pensiero

pagine: 248

Il volume raccoglie il materiale assemblato in alcuni anni d’insegnamento del corso di Introduzione alla Dottrina sociale della Chiesa. Presentato con un approccio divulgativo, il presente contributo vorrebbe essere un aiuto a comprendere che la luce della fede amplia gli orizzonti noetici ed etici della vita umana. Una fede cristiana matura, infatti, – pur dentro le ultimamente inevitabili fragilità e infedeltà – sviluppa una nuova visione dell’uomo e del mondo, da cui deriva anche un peculiare approccio all’esistenza. È un tentativo di contribuire all’edificazione dell’odierna ‘società plurale’, mostrando come i doni provenienti dalla fede allarghino gli orizzonti dell’umano.
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20,00 19,00

Storici antichi e storici moderni nella Methodus di Jean Bodin

di Giuseppe Zecchini

editore: Vita e pensiero

pagine: 190

La Methodus ad facilem historiarum cognitionem di Jean Bodin dedicata alla storiografia e ai suoi fondamenti è tra i testi fondanti la storiografia moderna e, al tempo stesso, è fondata in larga parte sulla storiografia antica e sulla conoscenza che Bodin ne aveva: essa è dunque uno dei più significativi traits-d’union tra le due grandi componenti della nostra cultura storiografica, l’antica e la moderna. Di conseguenza è parso opportuno indagare la Methodus attraverso la duplice prospettiva degli studiosi di storiografia antica e di quelli di storiografia moderna, attraverso una proficua collaborazione interdisciplinare, nell’intento di giungere non certo a un commento sistematico, che pure sarebbe auspicabile quale traguardo ultimo di questo tipo di ricerca, ma almeno a un’indagine preliminare, a una raccolta di materiali da mettere a disposizione di un futuro commento.
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19,00 18,05

Televisione e mercati rilevanti

di Augusto Preta

editore: Vita e pensiero

pagine: 204

Le indagini realizzate dalle autorità antitrust e di settore in Europa hanno finora sempre confermato la definizione di uno specifico mercato rilevante della pay TV, distinto dal mercato della TV in chiaro. Tuttavia, la forte integrazione esistente tra settori contigui e l’evoluzione tecnologica in atto da oltre un decennio (TV digitale, internet, convergenza nei mercati delle comunicazioni elettroniche) sta mettendo in discussione la ripartizione tradizionale del mercato rilevante nel settore televisivo. Inoltre i più recenti contributi della teoria economica – mercati a due o più versanti – favoriscono una migliore interpretazione delle dinamiche relative a settori complessi e caratterizzati da un elevato livello d’innovazione. Augusto Preta rilegge e reinterpreta, anche sulla base delle decisioni adottate dalle Autorità di concorrenza e di settore in ambito europeo e nazionale, le scelte in materia di definizione del mercato rilevante, evidenziando quei fattori di cambiamento che, secondo le stesse autorità antitrust, avrebbero potuto favorire una revisione delle definizioni stesse e dei criteri sottostanti. A tale fine vengono identificati alcuni indicatori, in grado di determinare concretamente, all’interno del mercato geografico di riferimento, l’esistenza o il superamento della distinzione tradizionale. Il tutto, in un contesto di grande trasformazione, così come evidenziato dall’analisi del mercato italiano nell’ultimo decennio, attraverso il supporto di dati sensibili e in molti casi non disponibili pubblicamente. L’obiettivo dichiarato e certamente ambizioso è di fornire elementi concreti e spunti di riflessione che possano consentire ad autorità antitrust e di regolamentazione di aggiornare modelli interpretativi e sviluppare chiavi di lettura in materia di mercati rilevanti adeguati alla complessità e velocità dei mutamenti in atto nel settore.
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22,00 20,90

Diodoro Siculo

Biblioteca storica. Libri VI-VII-VIII. Commento storico

di Giuseppe Cordiano

editore: Vita e pensiero

pagine: 176

Questo volume è uno dei risultati del progetto di ricerca «Commento storico alla Biblioteca di Diodoro», ideato da gruppi di ricerca attivi nel campo della storia antica appartenenti alle Università di Bologna, di Milano (Università Cattolica del Sacro Cuore), di Pavia e di Firenze e cofinanziato dal MIUR. Il progetto prevede di completare il commento complessivo della Biblioteca, compresi i libri frammentari, nel corso di alcuni anni. Benché lo storico-epitomatore siciliano abbia raccolto nella critica moderna il peggio, dal sarcasmo all’insulto, che si possa dire di uno storico e benché sia certo che egli non ha fatto molto per evitarlo, i suoi libri meritano ancora largamente di essere letti e studiati: ciò vale per i periodi storici per i quali Diodoro è di fatto la nostra unica fonte, ma anche per quelli meglio conosciuti, a proposito dei quali ci ha conservato preziose informazioni sia integrative sia alternative. L’appoggio di un commento che finora – con qualche eccezione notevole – è mancato costituisce uno strumento imprescindibile.
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18,00 17,10

Joseph Conrad: la figura del mare

di Giuliana Bendelli

editore: Vita e pensiero

pagine: 152

La figura di Conrad è indissolubilmente legata al mare, elemento in cui si riflette l’intero percorso artistico e biografico dell’autore e che ne diventa la ‘profonda’ metafora. Tuttavia, Conrad stesso definisce il romanzo The Nigger of the ‘Narcissus’ e la raccolta di saggi autobiografici romanzati The Mirror of the Sea come gli unici tra i suoi libri (insieme a poche altre brevi storie di mare, Youth e Typhoon) che possano essere definiti esclusivamente ‘racconti di mare’. Giuliana Bendelli indaga le modalità di rappresentazione del mare in The Nigger of the ‘Narcissus’, opera centrale nella produzione di Conrad, evidenziandone, accanto alla pregnanza simbolica delle immagini, la forte valenza visiva e pittorica, aspetto che fa di questo romanzo il manifesto più emblematico dell’impressionismo letterario. Per attestarlo compiutamente in tutte le sue implicazioni stilistiche ed espressive, il volume contiene un apparato iconografico, fotografico e figurativo, che illustra la vivida descrizione delle navi e del mare nell’opera di Conrad, e la rigorosa attenzione all’utilizzo del gergo nautico specifico. Sono stati inoltre inseriti integralmente alcuni testi esemplificativi dell’autore, come la famosa Prefazione al romanzo e i due saggi scritti nel 1912 in occasione del disastro del Titanic. Il volume contiene anche il saggio scritto da Virginia Woolf nel 1924 in occasione della morte di Conrad.
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14,00 13,30

Il management delle politiche di sostenibilità

Soluzioni gestionali e organizzative per integrare la CSR nelle strategie aziendali

di Matteo Pedrini

editore: Vita e pensiero

pagine: 280

La globalizzazione, la crescente attenzione ai diritti dei lavoratori, l’importanza degli aspetti ambientali, questi e tanti altri fattori hanno reso l’adozione delle politiche di Corporate Social Responsibility (CSR) una risposta alle trasformazioni di natura strutturale. Sebbene numerosi studi siano stati condotti attorno alla CSR, ciò che risulta tuttora carente è la comprensione del come le politiche sociali e ambientali possano essere realizzate da un’impresa. Avvantaggiandosi dell’aver seguito fin dalle origini (2006) i lavori del CSR Manager Network Italia (l’associazione italiana dei professionisti della CSR), Matteo Pedrini affronta in questo volume alcuni attuali interrogativi riguardanti le problematiche gestionali e organizzative della CSR. Come può la CSR essere gestita per promuovere la competitività di un’impresa? Quali scelte permettono di introdurla in modo più efficace in un’azienda? Come si può organizzare internamente un’impresa per gestire nel migliore dei modi la CSR? Il libro ha una duplice valenza: nella prima parte consente di fare il punto sull’integrazione della CSR nella strategia aziendale e sulle problematiche gestionali e organizzative dell’attuazione di politiche di sostenibilità; nella seconda parte permette di identificare le condizioni di efficacia delle dinamiche di gestione e organizzazione della CSR, presentando i principali risultati di un intenso piano di ricerche realizzato negli ultimi anni.
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23,00 21,85

Il sistema informativo e i mercati degli strumenti finanziari

Un'analisi del grado di efficienza qualitativa del mercato italiano

di Paola Fandella

editore: Vita e pensiero

pagine: 128

La rilevanza risolutiva del sistema informativo nel perseguire gli obiettivi di efficienza ed equilibrio nella trasmissione dei flussi per lo sviluppo dei mercati degli strumenti finanziari è stata, a tutt’oggi, solo parzialmente assimilata nei processi decisionali finalizzati a individuare strutture operative ottimali e relativamente coinvolta nell’analisi delle responsabilità e nel modo di porsi delle diverse manifestazioni degli stati di crisi. Questo libro si propone, in prima istanza, di mettere in luce i profili teorici che inducono a considerare come fondamentale l’analisi informativa per ogni processo valutativo che possa incidere nel mercato finanziario. La funzione ricettivo-valutativa dell’informazione assume, perciò, il ruolo di responsabilità primaria nella composizione corretta delle dinamiche del mercato, ruolo riconosciuto fisiologicamente, nell’azione dell’intermediazione finanziaria. Ha assunto quindi particolare rilievo la scelta di esaminare, direttamente con un confronto empirico, quale sia stato il grado di ‘affidabilità’ di tale intervento attraverso l’analisi dell’attività di equity research effettuata sui titoli rappresentanti l’indice Ftse Mib dal 2009 ad oggi. I risultati emersi sono apparsi significativi per sostenere le problematiche che l’excursus teorico ha configurato alla base di un corretto processo di ri-definizione o ri-costruzione di un sistema efficientemente integrato.
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13,00 12,35

Che cosa è successo nel Vaticano II

di John W. O'Malley

editore: Vita e pensiero

pagine: 400

Nei quattro anni delle sue sessioni, il Concilio Vaticano II colpì l’attenzione dei media con le coreografiche cerimonie pubbliche, mentre i suoi accesi dibattiti occupavano spesso le prime pagine dei giornali. Non si trattava di un interesse superficiale: l’opinione pubblica di tutto il mondo percepiva la portata delle grandi trasformazioni in atto nella Chiesa cattolica. Per giudizio unanime, il Concilio è considerato il più importante evento religioso del XX secolo, i cui effetti e risonanze si propagarono ben oltre i confini della compagine ecclesiale. Questo di John O’Malley è il primo libro – solidamente fondato sulla documentazione ufficiale – a offrire una narrazione, scorrevole e avvincente, di che cosa accadde nel Concilio, dal momento in cui Giovanni XXIII lo annunciò il 25 gennaio 1959, fino alla conclusione l’8 dicembre 1965. I grandi temi che emergono dal racconto, sapientemente collocati nel loro contesto storico-teologico, diventano illuminanti chiavi di lettura per comprendere ciò che era in gioco nelle assise conciliari. Che cosa è successo nel Vaticano II restituisce il ‘dramma’ del Concilio attraverso i colori vividi dei suoi personaggi e dei loro aspri conflitti. Lasciandosi alle spalle le logore categorie di ‘progressisti’ e ‘conservatori’, O’Malley disegna una cornice interpretativa a partire dai tre grandi problemi di fondo che hanno attraversato il Vaticano II, tra loro strettamente connessi: il rapporto tra identità e cambiamento; la relazione tra centro (papato) e periferia (vescovi) nel governo; lo stile secondo cui la Chiesa esercita la sua missione. È soprattutto sotto quest’ultimo profilo che il Vaticano II mostra la sua novità rispetto ai concili precedenti, la sua impronta riformatrice. Il rinnovamento da esso avviato si ispirava alle fonti bibliche e patristiche: paradossalmente fu con questo ritorno all’antico che la Chiesa ‘entrò’ nel XX secolo dopo un lungo periodo di antagonismo rispetto alla modernità. Non si trattò affatto di una strategia accomodante verso lo spirito del tempo, ma dell’espressione di valori che si rifacevano alle origini stesse del cristianesimo. La più nitida percezione della Chiesa come soggetto in cammino nella storia favorì nel Concilio il passaggio a uno stile improntato al dialogo, all’ascolto dei ‘segni dei tempi’, alla simpatia nei confronti dell’umanità. Il Vaticano II non inventò questo stile né intese dire che fosse assente nella Chiesa, ma lo mise autorevolmente in evidenza perché fosse contemplato, ammirato e realizzato, stabilendo così un equilibrio tra continuità e mutamento, centro e periferia, fermezza e flessibilità, verticale e orizzontale, un bilanciamento da custodire con cura per la vitalità stessa dell’istituzione cattolica nella storia. Sta dentro queste sponde il laborioso e incompiuto percorso della recezione del Concilio: il suo dono resta affidato alla responsabilità della Chiesa perché possa dispiegare tutti i suoi provvidenziali effetti.
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25,00 23,75

Giustizia e Letteratura I

editore: Vita e pensiero

pagine: 726

Questo volume attraversa e congiunge culture, discipline e sensibilità differenti, distinguendosi...
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35,00 33,25

Comportamento e apprendimento di maschi e femmine a scuola

editore: Vita e pensiero

pagine: 158

Nel dibattito pedagogico attuale si presta una crescente attenzione ai profili maschile e femminile in quanto tratto caratteri
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18,00 17,10

vol. I Manuale di Bioetica

Fondamenti ed etica biomedica

di Elio Sgreccia

editore: Vita e pensiero

pagine: 1016

«Particolarmente significativo è il risveglio di una riflessione etica attorno alla vita: con la nascita e lo sviluppo sempre più diffuso della bioetica vengono favoriti la riflessione e il dialogo – tra credenti e non credenti, come pure tra credenti di diverse religioni – su problemi etici, anche fondamentali, che interessano la vita dell’uomo». Con queste parole contenute in una delle ultime encicliche di Giovanni Paolo II (Evangelium Vitae, n. 27) si è voluto assegnare alla bioetica un compito che va al di là di una particolare visione religiosa e che interpella direttamente la ragione dell’uomo, chiamandolo a riflettere sull’intimo significato della sua stessa esistenza e dell’ambiente nel quale si trova. Il presente Manuale vuole essere innanzitutto uno strumento didattico, informativo e orientativo per quanti, studenti del Corso di laurea e dei Corsi di specializzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia, intendano prepararsi a svolgere in modo coscienzioso e corretto la professione medica. Viene perciò offerta una impostazione chiara sui criteri etici di fondo, applicandola ad alcuni rilevanti e attuali problemi, scelti fra i più conosciuti e dibattuti nell’ambito dell’esercizio della medicina. Ma l’opera è rivolta anche a chi intenda approfondire per vari motivi la disciplina: docenti di Bioetica, componenti dei Comitati Etici, perfezionandi in Bioetica, cultori della materia in generale, sia nell’area della medicina sia in quelle della giurisprudenza e della filosofia; essi possono trovare qui sia la presentazione e la discussione delle linee fondative sia la esposizione etica relativa ai singoli temi speciali, dalla ingegneria genetica alla eutanasia. L’opera evidenzia una precisa chiave di lettura e un’impostazione filosofica, quella del personalismo ontologicamente fondato, e ciò fin dalla prima edizione, in maniera coerente e senza sottacere il confronto con altre visioni filosofiche. Questa impostazione, che presuppone la metafisica razionalmente fondata nell’antropologia filosofica sottesa alla parte etico-applicativa, è, ad avviso dell’autore, l’unica valida e sostenibile, capace di resistere alle critiche del relativismo.
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55,00 52,25

I musei religiosi in Italia

Presenza, caratteri, linee guida, storia, gestione

di Giancarlo Santi

editore: Vita e pensiero

pagine: 160

Tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo, in Italia, quasi tutte le diocesi, numerose parrocchie, ordini religiosi e confraternite hanno istituito i propri musei. Le diocesi ne hanno istituiti e ne gestiscono più di 200, gli altri enti ecclesiastici circa 600. Lo scopo di questo notevole impegno della Chiesa è duplice: conservare il patrimonio culturale e renderlo visibile al grande pubblico. Così, nell’arco di qualche decennio, in modo assai discreto, in tutte le regioni sono ‘spuntati’ piccoli e piccolissimi musei, testimoni della storia religiosa e artistica che in Italia è stata così ricca e varia. La rete degli 800 musei ecclesiastici italiani, tuttavia, è ancora scarsamente visibile ed è oggi poco conosciuta e studiata. Questo libro si propone di documentare la recente fioritura di musei ecclesiastici italiani analizzandone le principali caratteristiche: la storia, la consistenza, la localizzazione, le condizioni di fruibilità e le forme di gestione. Particolare attenzione viene dedicata alla figura del museo diocesano che, nel vasto e articolato sistema dei musei ecclesiastici, è chiamato a ricoprire un ruolo centrale. Anche la gestione delle recenti istituzioni museali della Chiesa viene analizzata e valutata criticamente tenendo conto degli elementi di forza, senza ignorare quelli di debolezza. In appendice sono presentate le ‘linee guida’ dei musei ecclesiastici, contenute in un documento pubblicato dalla Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa il 15 agosto del 2001.
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15,00 14,25

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