Einaudi: Einaudi. Storia
Berlinguer e la fine del comunismo
di Pons Silvio
editore: Einaudi
La personalità e l'azione di Enrico Berlinguer devono essere comprese, secondo l'autore, alla luce del suo tentativo di riform
Contattaci
Arduino
Da marchese conservatore a sovrano rivoluzionario
di Sergi Giuseppe
editore: Einaudi
pagine: 200
Giuseppe Sergi, tra i maggiori medievisti italiani, ricostruisce la figura di Arduino (955-1015) e il suo mito sorto in età ro
Contattaci
Un raccolto d'oro. Il saccheggio dei beni ebraici
editore: Einaudi
pagine: 126
Tutto inizia da una fotografia di gruppo
Fuori catalogo
I crimini di guerra tedeschi in Italia (1943-1945)
di Carlo Gentile
editore: Einaudi
pagine: 585
Dall'estate del 1943 alla primavera del 1945, mentre la Wehrmacht arretra dal Sud al Nord Italia e il nuovo fronte della resistenza prende corpo, il Terzo Reich scatena la violenza delle sue truppe sulla popolazione civile. Uomini, donne e bambini diventano nemici da annientare, bersagli scelti di corpi speciali. Di quelle stragi Carlo Gentile si è occupato da studioso e da perito nei processi che in alcuni casi - come Sant'Anna di Stazzema - sono ancora storia viva. Frutto di anni di ricerca nei principali archivi internazionali compreso il noto "armadio della vergogna" - il suo lavoro ripercorre la storia delle vittime e ci offre un ritratto inedito dei carnefici, spesso militari molto giovani ma fortemente ideologizzati. Già pubblicato in Germania, dove è stato accolto come un importante contributo al dibattito storiografico, lo studio di Gentile è la cronaca di un biennio che ha ferito l'Italia nel profondo, ma soprattutto è un quadro dettagliato, assai significativo, delle strategie di guerra tedesche nel nostro paese.
Fuori catalogo
Tito e i suoi compagni
di Pirjevec Joze
editore: Einaudi
pagine: XIII-620
Despota o ribelle? Nonostante trentacinque anni di dittatura, non si può considerare Tito come un tiranno alla stregua di Stal
Fuori catalogo
Manuale della fine del mondo. Il travaglio dell'Europa medievale
di Glauco Maria Cantarella
editore: Einaudi
pagine: 359
È un grande falso storiografico quello della paura della fine del mondo in prossimità dell'avvento dell'anno Mille. Ma è indubbio che gli uomini di mille anni fa hanno dovuto vivere in mezzo alla fine del loro mondo: cambiamenti incessanti che hanno tarlato quel mondo, con aggiustamenti continui, che hanno inseguito la stabilizzazione ottenendola solo in apparenza. E alla fine hanno fatto esplodere il mondo e sono stati all'origine di mutamenti epocali, di lunghissimo periodo: la lotta fra Impero e Papato, la centralità dell'esperienza monastica, i primi germi dei regni d'Inghilterra e di Spagna, il movimento dei Comuni in Italia. Con l'allargamento progressivo dei confini del vecchio spazio europeo e con l'estensione delle aree di conoscenza, ad esempio l'"invenzione" della filosofia. Nel secolo XII sarebbe ormai molto difficile riconoscere le tracce del mondo di partenza, quello che si proponeva come la forma definitiva del mondo, e in realtà si cercava disperatamente di regolare perché garantisse la pace. Una crisi continua, popolata di soggetti nuovi, per cerniere successive da un passaggio all'altro che ha portato alle origini della modernità. Il tutto entro un'unica, grande cerniera: quella del passaggio dal mondo tardo-antico e primo-medievale a quello tardo-medievale e moderno, in cui i protagonisti cambiano o si moltiplicano. Tra Ottone III (1001) e Innocenzo III (1199) due secoli in cui quel mondo è finito, definitivamente relegato nel passato.
Fuori catalogo
Storia di Firenze 1200-1575
di Najemy John M.
editore: Einaudi
Firenze potrebbe sembrare l'ultima città ad aver bisogno di una presentazione, data la sua fama leggendaria: patria natale del
Fuori catalogo
Il processo Eichmann
di Deborah E. Lipstadt
editore: Einaudi
pagine: 207
L'11 aprile 1961 il teatro di Beit Ha'am, a Gerusalemme, era gremito. Più di settecento persone riempivano la sala per il processo intentato ad Adolf Eichmann, accusato di essere il principale ufficiale operativo della "soluzione finale". I giornali di tutto il mondo riportavano notizie sull'evento. Le reti televisive americane mandavano in onda trasmissioni speciali. Non si trattava del primo processo per crimini di guerra nazisti. Eppure c'erano più giornalisti a Gerusalemme di quanti ne fossero andati a Norimberga. Per quale motivo questo processo era diverso da quello condotto dai tribunali di Norimberga, dove erano state processate figure molto più in vista della gerarchia nazista? Mentre il mondo continua a confrontarsi con la realtà del genocidio nazista e a riflettere sul destino di coloro che sono sopravvissuti, il processo Eichmann è divenuto una pietra di paragone per i giudizi successivi, un'impalcatura legale, morale e giudiziaria per confrontarsi con il male nella sua forma più incomprensibile. Deborah E. Lipstadt riesce a raccontarlo contemperando un'avvincente capacità narrativa con una sicura prospettiva storiografica. Lipstadt svincola il processo Eichmann dalla polarizzante presenza di Hannah Arendt, senza ignorarla, ma recuperando alcuni aspetti essenziali della vicenda: da un lato il risveglio, tardivo, della consapevolezza mondiale nei confronti dell'ampiezza della Shoah; dall'altra l'essere un momento nodale della storia di Israele.
Fuori catalogo
Le altre Gladio. La lotta segreta anticomunista in Italia. 1943-1991
di Pacini giacomo
editore: Einaudi
pagine: 330
Il 18 ottobre 1990 Giulio Andreotti, confermando i sospetti che circolavano da tempo, ammise per la prima volta davanti alla C
Fuori catalogo
I denari dell'inquisitore. Affari e giustizia di fede nell'Italia moderna
di Maifreda germano
editore: Einaudi
L'Inquisizione romana di età moderna fu un tribunale della fede la cui giurisdizione si estese potenzialmente su tutta la catt
Fuori catalogo
Le montagne della patria
Natura e nazione nella storia d'Italia. Secoli XIX e XX
di Armiero Marco
editore: Einaudi
pagine: 255
Nonostante la montagna in Italia goda di una centralità geografica (con il 35 per cento del territorio, a cui si somma il 42 d
Fuori catalogo
Perché i tedeschi? Perché gli ebrei? Uguaglianza, invidia e odio razziale 1800-1933
di Aly Götz
editore: Einaudi
Da molti anni Götz Aly si interroga sul passato nazionalsocialista e ogni volta arriva a risposte scomode e inquietanti
Fuori catalogo


