In diverse occasioni, soprattutto nelle Lettere morali a Lucilio, Seneca fornisce dettagli sulla sua vita privata e sulle sue abitudini alimentari. Se i suoi contemporanei prediligono tavole imbandite con ostriche di lago e carne di cinghiale, lingue di fenicottero e vini addolciti dal miele, il filosofo opta per la frugalità di brodini e polenta, pane d'orzo e acqua semplice. Seneca ritiene, infatti, che il cibo rappresenti un'occasione per esercitare la virtù, per separare ciò che è essenziale da ciò che non lo è, un esercizio che presenta diversi punti di contatto con i precetti sui cibi della tradizione ascetica e monastica cristiana.
La dieta del saggio. Testo latino a fronte
| Titolo | La dieta del saggio. Testo latino a fronte |
| Autore | L. Anneo Seneca |
| Curatore | L. Coco |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | Lampi |
| Editore | Edb |
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| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788810567289 |
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